Rifugio la Marmotta a Sauze d’Oulx

 

Status: realizzato
Tipologia: rifugio escursionistico
Data: 2015 – 2018
Cliente: privato

 

Il Rifugio La Marmotta si trova a Sauze d’Oulx, in Alta Val Susa, nel comprensorio sciistico denominato Via Lattea, a circa m. 2420 s.l.m. L’edificio ha una splendida vista sulle montagne, che spazia dal monte Chaberton al monte Rocciamelone. Inoltre è situato in un’area completamente immersa nel paesaggio naturale a pochi metri dalla vetta e lontano dal centro abitato.

Nel 2014 l’edificio esistente, costruito negli anni ‘50, è stato acquistato da una società con l’intenzione di realizzare una struttura a destinazione turistico-ricettiva. Tale struttura doveva avere caratteristiche estetiche ricercate tali da soddisfare una clientela esigente.

Le caratteristiche del rifugio

La principale sfida che abbiamo affrontato è stata quella di dover operare in un contesto ambientale difficile. Il rifugio, sito proprio sulle piste da sci, è raggiungibile d’estate tramite una strada sterrata e d’inverno unicamente tramite gli impianti di risalita. La possibilità di operare sul posto e’ stata dunque limitata al solo periodo estivo, mentre la stagione invernale è stata dedicata all’approfondimento degli elaborati grafici. La richiesta del committente era oltretutto molto chiara: l’edificio doveva avere una propria riconoscibilità anche da lunghe distanze ed attrarre i turisti in tutte le stagioni.

L’edificio è organizzato su 4 livelli: un bar al piano terra, un ristorante al piano primo, una suite al piano secondo, oltre ai servizi al piano semi-interrato. Dopo un’attenta valutazione dell’ambiente circostante abbiamo optato per la soluzione a falda unica, nel rispetto dell’andamento naturale del terreno.

Il nostro progetto nasce dall’idea di sostituire il concetto di rifugio escursionistico costruito con spesse murature in pietra e piccole aperture, con una architettura che potesse godere appieno del magnifico panorama circostante e ne potesse inoltre incamerare l’energia tramite le ampie vetrate a sud ed ovest.
La tecnica costruttiva prevista è stata quella di una struttura di base semi-interrata in calcestruzzo armato e una struttura ai piani superiori in pannelli di legno multistrato tipo XLAM, oltre ad acciaio e c.a. per alcune parti.

I dettagli del progetto

I dettagli progettuali li abbiamo concepiti con la filosofia Passivhaus, mediante ottimo isolamento termico dell’involucro, tenuta all’aria degli elementi costruttivi, ventilazione controllata con recupero di calore e vetrature con tripli vetri basso emissivi.

La scelta dei materiali, in pratica, incorpora sia la tradizione, con il riuso della pietra dell’edificio in demolizione, che la modernità delle superfici vetrate di ultima generazione ad elevate prestazioni tecniche.

Gli spazi esterni infine, situati ai vari livelli, permettono di vivere appeno la bellezza del luogo in modo confortevole poiché parzialmente protetti e riscaldati.
A lato della struttura inoltre abbiamo previsto un’eli-pista per l’atterraggio degli elicotteri.

Elementi costruttivi di particolare interesse

Le vetrate strutturali, che raggiungono nel punto più alto un’altezza di m.5,90, sono state realizzate dalla vetreria di Vienna LA PETSCHENIG GLASTEC che dal 1965 realizza vetrate di grandi dimensioni. Mentre per il montaggio dei vetri strutturali abbiamo utilizzato il brevetto di UNIGLASS FACADE by 8-CHEMIE. Tale sistema ha vinto nel 2017 il premio ARCHIPRODUCT DESIGN AWARDS, nella categoria involucro. Infatti non utilizza profili di metallo, ma una struttura in legno più ecologica e con miglior isolamento termico. Inoltre grazie ad uno specifico e brevettato elemento di unione legno/vetro garantisce una lavorazione ed una posa su superfici complanari e continue, senza profili in vista. Si ottiene in tal modo un aspetto estetico unico ed esclusivo, per primi lo abbiamo utilizzato in Italia.

La ventilazione meccanica controllata utilizzata nel rifugio offre un maggior incremento dell’efficienza energetica dell’edificio, oltre ad una migliore qualità dell’aria e della vivibilità interna.

Premi e riconoscimenti

Il progetto del rifugio escursionistico La Marmotta ha avuto inoltre molti apprezzamenti di pubblico per la particolarità architettonica e la cura dei dettagli, oltre ad una serie di riconoscimenti:

TAM – TURIN ARCHITECTS MAGAZINE – L’Ordine degli Architetti di Torino ha partecipato al MIPIM 2019 di Cannes (Francia) ed ha presentato alcuni progetti, tra cui il Rifugio La Marmotta, utilizzando il magazine digitale TAM.

THE PLAN AWARD 2019 – Categoria HOSPITALITY – Concorso Internazionale – Shortlisted.

ALLPLAN ARCHITECTURE – Il portale della Nemetschek Company ha pubblicato il progetto come esempio di progettazione integrata BIM.

 

Alla sezione NEWS del sito si possono trovare maggiori dettagli.

 

Progettazione e direzione lavori: Alessandro Baccon – Elena Rava – Alvaro Baccon
Fotografo: Massimiliano Sticca